SCAVANDO NELLA MIA CITTÀ

Il video ufficiale di Tu sei la mia città, mio nuovo brano, è ora disponibile.

Girato interamente a Pagani (SA), il video è una dichiarazione visiva di appartenenza: un omaggio intimo e collettivo a una città che si attraversa a piedi, si riconosce nei suoi dettagli, e si porta dentro anche quando si è lontani.

Strutturalmente, il video alterna due piani: una parte narrativa, in cui io insieme a Gerardo Russo – scrittore paganese e co-ideatore del video – saliamo a piedi verso il luogo dove lui ha fondato il suo Tosello della Solitudine; e una parte ‘statica’, fatta di brevi immagini che mostrano luoghi simbolici di Pagani.

L’idea del video è nata quando, l’anno scorso, vidi Gerardo salire verso il suo Tosello della Solitudine e raccontare che da lì si vedeva il mare. Quella frase mi ha colpito subito, perché io quel mare l’ho sempre sognato. È un sogno ricorrente da anni: da Pagani, vedere il mare. Pagani è sempre stata vicinissima al mare in linea d’aria, ma chiusa dietro i Monti Lattari che da Pagani finiscono nel mare della costiera Amalfitana. Quella distanza, così piccola eppure così fisica, per me è sempre stata una specie di ossessione.

E dal Tosello della Solitudine, nei giorni limpidi, il mare si vede davvero: non quello della costiera Amalfitana, ovviamente, ma si arriva a vedere addirittura Ischia come testimoniato dal video (fortunatamente era una giornata perfetta!).

In sovraimpressione compaiono 10 frasi essenziali che spiegano – come note a margine – i riferimenti storici, culturali e geografici contenuti nel testo della canzone. Nel finale, i due livelli visivi si intrecciano. Io e Gerardo raggiungiamo insieme il Tosello. Qui il paesaggio si apre e appare la frase conclusiva.

Abbiamo scelto i luoghi che cito nella canzone, ma anche quelli che hanno un significato che va oltre il testo. Ogni frase serve a far parlare la città: non è solo accompagnamento visivo, è un modo per restituire contesto e dignità a tutto ciò che ci circonda ogni giorno.