Pino

Scritto e cantato da Amalinze

Prod.: CNR

Video: Pasquale 16116 Armenante

M.U.A.: Chiara Pia Basile

Supporto tecnico: Alessio Marrazzo

Il video ripercorre metaforicamente i miei stati d’animo durante i mesi di malattia di mio padre: dall’incredulità iniziale alla lettura dei risultati delle analisi, alla determinazione durante la lotta contro la malattia, fino all’improvvisa ferita, che simboleggia la perdita del cuore, strappatomi dal petto nel momento della morte di Pino.

“PINO” racconta in forma di story-telling e in prima persona il calvario di Giuseppe Nacchia, mio padre, dalla scoperta della malattia fino alla dipartita.

Nella prima strofa si introduce la sua vita lavorativa, con un’enfasi posta sul legame con mia madre ed i clienti della sua storica beccheria, che rivela la solidità dei principi e valori fondanti della persona.

Nella seconda strofa si raccontano la scoperta della malattia e le prime fasi della terapia, caratterizzate dalla difficoltosa presa di consapevolezza verso il cambiamento della propria condizione psicologica e fisica. A fare da contrappeso, la volontà e la determinazione impiegata nel volerne uscire e la fiducia nei medici e nella religione.

La terza strofa, che conclude il brano, narra i suoi ultimi mesi di vita, caratterizzati dall’inasprimento delle terapie, tra cui il trapianto di midollo osseo, e la dipartita finale. In mezzo, il ritorno a Pagani, la propria città natale, in cui rimane solo pochi giorni in una fase di miglioramento temporaneo, prima di essere ricoverato nuovamente per il peggiorare improvviso delle sue condizioni.

Le strofe sono pervase da una componente di fermezza e speranza che si prolungano per l’intero del brano a bilanciare la tragicità della malattia, mentre i ritornelli riportano semplici ‘parole chiave’ dell’esperienza di malattia e terapia di Pino impresse nella mia memoria.

“PINO” è il sesto brano contenuto nell’album hàbitus, pubblicato lo scorso 30 aprile.

Foto dal Backstage